Cartomanzia seria e professionale

La cartomanzia professionale seria prevede il ricorso a schemi per la divinazione differenti, che variano in base al tipo di domanda che viene proposta dal consultante e, di conseguenza, al tipo di risposta che è necessario fornirgli. Non tutti gli schermi sono caratterizzati dal stesso grado di complessità, ma questo non vuol dire che quelli più difficili ed elaborati abbiano un valore superiore rispetto a quelli più semplici. Ci sono, per esempio, gli schemi a una carta, che – come si può intuire – presuppongono che solo una carta estratta dal mazzo dei tarocchi debba essere letta. Una volta che il mazzo è stato mescolato, la prima carta in alto deve essere girata come se si stesse girando la pagina di un libro.

Per questo schema è preferibile ricorrere unicamente al mazzo degli arcani maggiori, ma attenzione: al di là della sua semplicità, che è solo apparente, questo sistema di divinazione è in realtà il meno facile e il più impegnativo, dal momento che ciò che non viene espresso dai tarocchi va integrato e deve provenire dall’intuizione del cartomante. Proprio per questo motivo la cartomanzia professionale seria si nota e si riscontra a prescindere dallo schema per la divinazione che viene adottato. Sempre per quel che riguarda lo schema a una carta, una potenziale alternativa è quella che prevede di disporre il mazzo a ventaglio dopo averlo mescolato, così da scegliere al suo interno una carta qualsiasi, che non deve essere per forza la prima.

Vi sono, poi, gli schemi a tre carte, gli schemi a cinque carte e gli schemi dei sette mazzi, che prevedono l’impiego di ventuno carte: ogni soluzione ha le sue specificità che devono essere conosciute da chi è chiamato a leggere e a interpretare i tarocchi, in modo analitico ed emotivo al tempo stesso, per una corretta predizione del futuro.